I musicisti

Questo album nasce dal lavoro di un’équipe di musicisti straordinari, professionisti sensibili e creativi che hanno saputo valorizzare ogni dettaglio del progetto.

La loro esperienza, il loro stile e la loro dedizione sono parte essenziale del suono che ascolterete.

Gli arrangiamenti delle mie canzoni sono stati curati da Alex Carreri e Renato Podestà, due musicisti e produttori di grande sensibilità artistica che hanno contribuito a dare al mio lavoro un suono unico e personale

Qui presento gli artisti che hanno contribuito alla realizzazione del disco

Alex Carreri

Bassista, Contrabbassista, Compositore, classe 1972, inizia l’attività professionale nella metà degli anni ’90 come sideman al fianco di diversi artisti nazionali e internazionali.
Diplomato in Contrabbasso e Musica Jazz, si esibisce in importanti Festival e Rassegne Jazz collaborando, tra gli altri, con: Scott Hamilton, Eric Darius, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Bebo Ferra, Massimo Manzi, Giovanni Falzone, Stefano Bagnoli, Julian Oliver Mazzariello e Walter Ricci.

Nel 2006 pubblica con Videoradio/Rai Trade il primo album solista dal titolo “Chemical Blend” che vede tra gli ospiti Eric Marienthal, lo storico sassofonista della Elektric Band di Chick Corea.

Negli anni successivi prosegue l’attività di compositore e band leader producendo “2nd Street”
(Music Center, 2009) con il progetto Groovin’Action, con Mattia Cigalini e Gianluca Di Ienno;
“Don’t You Worry ‘bout a Thing” (Ultrasound Records, 2012) con Alessio Menconi e Maxx Furian; “A Time And A Place” (AlfaMusic 2024) con Randy Brecker, Varijashree Venugopal e Roberto Cecchetto.

Nel 2017 intraprende un percorso di ricerca realizzando e pubblicando quattro metodi che riscuotono notevole consenso nell’ambito della didattica per Basso Elettrico, tra questi, “Basso Elettrico Jazz” Volume 1 e 2 (Isuku Verlag, 2018/2021). Dal 2024 è docente titolare della cattedra di Basso Elettrico Jazz presso il Conservatorio “Gesualdo da Venosa” di Potenza.

Grazie alla sua versatilità musicale viene ingaggiato in studio di registrazione e dal vivo in varie produzioni di artisti e orchestre collaborando con: Ronn Moss, Andrea Mirò, Enrico Ruggeri, Simona Bencini, Silvia Mezzanotte, Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal m° Diego Basso, Orchestra Sinfonica dell’Accademia Alla Scala di Milano.

Renato Podestà

Nato a Piacenza il 7 agosto 1980, inizia lo studio del pianoforte all’età di otto anni e, a dodici, si avvicina alla chitarra, prima come autodidatta e poi sotto la guida di diversi maestri, tra cui Silvio Piccioni, Sandro Gibellini e Riccardo Bianchi. Diplomato in teoria e solfeggio presso il Conservatorio “Nicolini” di Piacenza, considera la pratica musicale il suo vero maestro, esplorando nel tempo generi diversi – dal blues, suo primo amore, al jazz, dal cantautorato alla musica classica, fino al pop, rock e dance – traendo da ciascuno stimoli e competenze artistiche.

Nel 2004 è cofondatore della band tribal-pop Etnorchestra e, dal 2008, è chitarrista, vocalist e arrangiatore dei Sugarpie and the Candymen, con i quali registra cinque album per la storica etichetta Irma Records e si esibisce in numerosi jazz club e festival europei, tra cui Umbria Jazz, Jazz Ascona, Madrid Jazz Festival, Offtown Festival di Istanbul e La Meridien Etoile di Parigi.

Con i Sugarpie and the Candymen partecipa a importanti programmi radiofonici e televisivi, tra cui il Concerto di Natale in Vaticano (Rai1), Che Tempo Che Fa (Rai1), Quelli dello Swing (Rai2), Stereonotte (RadioRai1), Caterpillar (RadioRai2), Radio2 Social Club (RadioRai2) e Sentieri Notturni (Radio Capital).

Collabora, in studio e dal vivo, con artisti come Renzo Arbore, Nina Zilli, Shanna Waterstown, Hetty Kate, Tricia Boutté, Kay Foster Jackson, Mattia Cigalini, Massimo Greco, Sandro Gibellini, Beppe Di Benedetto, Gianluca Di Ienno, Marco Micheli, Umberto Petrin, Michael Supnick e Stefania Rava.

Affianca all’attività concertistica l’insegnamento presso la Milestone School of Music di Piacenza e ha lavorato come fonico e consulente artistico in vari studi di registrazione, tra cui Elfo Studio (Tavernago, PC), Moonlight Studios (Parma) e Bertostudio (San Rocco al Porto, LO).

Pino Di Pietro

Nato a Milano il 22 novembre 1969, inizia lo studio della chitarra classica all’età di sei anni, proseguendo poi con pianoforte, basso, sintetizzatori, computer music e composizione. Nel corso della sua carriera collabora con numerosi artisti della scena pop e cantautorale italiana, costruendo un percorso musicale ricco e trasversale.

Tra il 1997 e il 2006 fa parte stabilmente della band di Enrico Ruggeri, lavorando sia dal vivo sia in studio e contribuendo agli arrangiamenti di diversi album di successo. Nel 2003 dirige l’orchestra al Festival di Sanremo per la canzone Nessuno Tocchi Caino, interpretata da Enrico Ruggeri e Andrea Mirò, classificatasi al quarto posto. Con Ruggeri compone anche le musiche dello spettacolo teatrale Io Sono Il Mare e cura gli arrangiamenti dello spettacolo L’Ultima Terra.

Collabora inoltre con Ron, partecipando al tour Vorrei incontrarti fra cent’anni (1996), co-arrangiando l’album 70-00 (2000) – con ospiti quali Lucio Dalla, Gianni Morandi e Biagio Antonacci – e suonando nell’orchestra diretta da Beppe Vessicchio nella trasmissione Rai Una città per cantare.

Dal 1990 al 2010 lavora come arrangiatore negli studi del produttore e DJ Joe T. Vannelli. Tra il 2007 e il 2009 entra nella band di Luisa Corna e, nel 2007, scrive insieme a Dodi Battaglia tre brani per l’album di Daniele Battaglia Tutto il mare che vorrei, tra cui i singoli Fresco e Tutte ma nessuna. Nello stesso periodo partecipa al progetto Dolls Combers, pubblicato da Warner Chappell Music.

Nel 2012 compone la colonna sonora del film Poker Generation e le musiche per lo spettacolo teatrale e televisivo Provato per voi, con Omar Fantini, Paolo Casiraghi e Gianluca Fubelli (Colorado Café).

Nel corso della sua carriera collabora con artisti come Roberto “Iza” Baeli, Eric Cale Steele, Giorgio Vanni, Mietta, Andrea Mirò, Candelo Cabezas, Quartiere Latino, Harry Wayne Casey (KC & The Sunshine Band), Hiram Bullock, Gigi Vigliani, Luca Cassol, Andrea Di Marco, Hotel Buenavida, Tiziano Cavaliere, Varco Bianco, la Corale Universitaria Lorenzo Valla di Pavia e i Sottosopra.

Michele Morari


Nato a Reggio Emilia il 5 luglio 1984, inizia a suonare la batteria all’età di cinque anni, grazie al padre batterista. Fin da subito si avvicina al jazz e allo swing, proseguendo gli studi con Massimo Savioli, Sandro Ravasini, Lele Melotti, Mauro Gherardi, Massimo Manzi, Ettore Fioravanti e Ari Hoenig (USA). All’età di undici anni entra nella Viadana Big Band, a quindici è batterista di CB Band Orchestra e della ‘900 Orchestra, consolidando le basi della sua tecnica e del suo linguaggio musicale.

Dal 2012 è batterista del Beppe Di Benedetto 5tet, con cui incide Another Point Of View (2015) e partecipa a numerosi festival e rassegne jazz, tra cui ParmaJazz Frontiere, Barezzi, Jazzit Festival e Piacenza Jazz Club. Dal 2020 è batterista della Jazz’on Parma Orchestra, ensemble con cui incide Sound Landscapes (Trifonica) e collabora con artisti come Javier Girotto.

Dal 2014 è co-leader e fondatore del progetto Blue Moka (con Emiliano Vernizzi, Alberto Gurrisi, Michele Bianchi), registrando due album: Enjoy (RNC Music) e Blue Moka Feat. Fabrizio Bosso (Jando Music – Via Veneto Jazz), esibendosi in prestigiosi festival, club e rassegne jazz come Blue Note Milano, IUC Roma, Civita Festival, Fano Jazz e Garda Jazz. Dal 2020 guida anche i progetti #WELIKEPATMETHENY e, dal 2022, Blue Spheres, con musicisti di primo piano del panorama jazzistico italiano.

Parallelamente all’attività concertistica, è educator e producer presso il Ventottoquarti Recording Studio e docente di Perfezionamento nella Batteria Jazz presso il Professional Music Institute. Ha collaborato con artisti jazz come Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Giovanni Falzone, Hengel Gualdi, Gegè Telesforo e Darryl Hall, oltre a interpreti pop come Alexia, Gato Panceri, Anna Tatangelo, Jenny-B e Andrea Braido.

“Si trova perfettamente a suo agio sia nello swing più delicato che nel funk più bollente, conosce la lezione dei grandi batteristi jazz del passato da Blakey a Rich, passando per Erskine fino ad Antonio Sanchez. Da questo costruisce una sua identità precisa che comprende tutte le influenze e le unisce in un sound compatto, energico ma delicato.” – Gilbert Cerbara, Parma Musica.

Davide Guidoni

Davide Ghidoni nasce a Piacenza il 25 ottobre 1967.

Inizia a suonare la tromba e, nel 1986, a soli 16 anni, consegue il diploma presso il Conservatorio di Musica “G. Nicolini” di Piacenza. Nello stesso periodo avvia la sua carriera professionale, entrando a far parte di orchestre lirico-sinfoniche; verso i 20 anni amplia i suoi interessi musicali, avvicinandosi a generi come jazz, blues, rhythm & blues, salsa e funk, collaborando con formazioni che vanno dal trio alla big band.

La sua versatilità, che abbraccia il jazz, il pop e la musica latino-americana, lo conduce a esplorare i più diversi ambiti musicali.

Ha partecipato a numerose produzioni televisive sulle reti nazionali (RAI e Mediaset), tra cui: Torno SabatoFestival di SanremoTelethonThe VoiceRockpolitikBallando con le StelleMusic FarmFestival di NapoliPremio TencoUn disco per l’Estate.

Ha collaborato con le big band di: Paolo Belli Big Band, Pippo Caruso, Fio Zanotti, Celso Valli, Demo Morselli.

Ha preso parte a numerose produzioni discografiche con: Mina, Adriano Celentano, Eros Ramazzotti, Ligabue, Elio e le Storie Tese, Claudio Baglioni, Enzo Jannacci, Gigi D’Alessio, Amy Stewart, Andrea Mingardi, Ray Mantilla, Sergio Caputo, Fabio Concato, Marco Masini, Eugenio Finardi, Gianluca Grignani, Alexia, Dirotta su Cuba, Bugo.

Si è esibito in concerti e tournée con: Bob Mintzer, Enrico Rava, Solomon Burke, Johnny Dorelli, Lou Marini & Blues Brothers, Christian De Sica, Elio e le Storie Tese, Adriano Celentano. Attualmente è in tournée mondiale con Ana Popovic.

Serafino Tedesi

Si diploma al Conservatorio di Musica “G. Nicolini” di Piacenza sotto la guida del M.ro Fabio Biondi e, con il quartetto Honegger, vince una borsa di studio tramite audizione internazionale presso il Conservatoire Supérieur de Paris, dove frequenta un corso biennale di perfezionamento con il Quatuor Ysaïe. Collabora con orchestre e gruppi cameristici tra cui A. Toscanini, Carlo Felice, Pomeriggi Musicali, I Nuovi Cameristi Italiani e O. Guido Cantelli, ricoprendo il ruolo di primo violino di spalla con l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra Classica di Alessandria e la Brixia Symphony Orchestra.

Nel 1998 entra a far parte dell’Orchestra Ritmico-Leggera della RAI, partecipando a circa 800 dirette televisive. Nel 2001 fonda il quartetto d’archi Archimia, di cui è primo violino, arrangiatore e compositore, partecipando al New Orleans Jazz Festival di Ascona (2003) e collaborando con l’artista sudafricano William Kentridge nello spettacolo Journey to the Moon, rappresentato nelle principali capitali europee e a Washington.

Parallelamente sviluppa un’intensa attività nella musica leggera e jazz, registrando CD, partecipando a tournées e collaborando come primo violino con direttori e artisti di rilievo quali Renato Serio, Peppe Vessicchio, Fio Zanotti, Lucio Fabbri, Diego Basso, Barry White, Solomon Burke, Andrea Bocelli, Lucio Dalla, Zucchero, Ron, Stadio, Luca Carboni, Roberto Vecchioni, Gianluca Grignani, La Crus, Francesco Renga, Enzo Jannacci, Nek, Tiromancino, Ornella Vanoni, Enrico Ruggeri, Malika Ayane, Mario Biondi, i Pooh, Red e Chiara Canzian, Niccolò Fabi.

Si esibisce in festival e club prestigiosi, tra cui Blue Note Milano, Clusone Jazz Festival, Pigro Festival e Sanremoff, e collabora a registrazioni con artisti come Zucchero, Irene Fornaciari, Roberto Vecchioni e Gino Vannelli. Dal 2011 è invitato come solista a eseguire le Quattro Stagioni di Vivaldi in Normandia, e collabora come primo violino con Antonello Venditti, Eros Ramazzotti, Ligabue e Red Canzian, di cui diventa direttore musicale nel tour L’istinto e le stelle.

Humberto Amesquita

Nato a Lima, Perù, nel 1985, inizia a suonare il trombone all’età di 13 anni, facendo le prime esperienze sul palcoscenico a 15. Nel 2002 entra a far parte dell’Orquesta Juvenil de Música Nueva, con cui nel 2003 partecipa a una tournée europea e registra un CD per Radio France sotto la direzione di Didier Lockwood.

Prosegue gli studi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sotto la guida del Maestro Andrea Maccagnan e, nel 2008, viene ammesso all’International Jazz Master Program (In.Ja.M) di Siena, dove ha l’opportunità di approfondire la propria formazione con alcuni tra i più rinomati docenti americani e italiani.

Partecipa a numerosi festival jazz, nazionali e internazionali, tra cui North Sea Jazz Festival, Montreux Jazz Festival, Umbria Jazz, Lima Jazz Festival, Jazz in Ascona, Torino Jazz Festival, Padova Jazz, Break in Jazz e Dolomiti Ski Jazz Festival, esibendosi in Paesi come Perù, Russia, Francia, Germania, Spagna, Olanda, Grecia, Italia, Svizzera, Svezia, Croazia, Serbia, Cipro, Belgio e Polonia.

Ha preso parte a concorsi e ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Massimo Molinero (2008), il Premio Giovane in Jazz (2010), il titolo di Best Musician ai Merano Jazz Workshops (2010), il Secondo Premio al Vittoria Rotary Jazz Award (2011) e il Premio Luciano Zorzella a Verona (2014). Dal 2012 è segnalato tra i dieci trombonisti stranieri più apprezzati dai lettori della rivista Jazzit.

Ha suonato e registrato con musicisti italiani e internazionali come Eric Reed, Jeremy Pelt, Joe Magnarelli, Francesco Cafiso, Gianni Cazzola, Emanuele Cisi, Stjepko Gut, Flavio Boltro, Giovanni Amato, Pietro Tonolo, Enrico Intra e Roberto Tarenzi. Ha collaborato con big band e ospiti come Bob Mintzer, Randy Brecker, Diane Schuur e Tullio De Piscopo, e nell’ambito della musica latina con artisti come Tito Nieves, José Alberto “El Canario”, Jerry Rivera, Charlie Aponte, Ray Sepulveda e Roberto Blades.

Sofia Pace

Sofia Pace è una giovane cantante italiana di origine lucana dotata di una voce intensa e di una forte sensibilità interpretativa. Laureata in canto jazz, si avvicina alla musica fin da giovanissima, sviluppando un percorso artistico orientato principalmente verso soul, il pop e l’R&B. 

La sua attività concertistica comincia sin dall’età di 12 anni prendendo parte a rassegne, spettacoli e vari festival. 

A soli 16 anni conquista il podio del Premio Mia Martini con il brano ‘Torno Indietro’. Vince altri premi come Campania Festival, Voci d’oro, etc.. 

Raccoglie anche collaborazioni interessanti con Elisabeth Eneh e Noreda Graves.

Si esibisce come solista insieme all’Orchestra Sinfonica 131.

Parallelamente all’attività live, pubblica singoli sulle principali piattaforme digitali e prende parte a eventi e rassegne musicali, consolidando una presenza artistica in continua crescita.

Attualmente sta lavorando al suo primo disco. 

La sua musica unisce emozione, autenticità e modernità, raccontando storie personali con una voce riconoscibile e sincera.

Andrea Zermani

Musicista e musicologo, diplomato presso il Conservatorio di Musica “G. Nicolini” e laureato in Musicologia all’Università degli Studi di Pavia, costruisce negli anni un percorso artistico e culturale che unisce ricerca, didattica e attività concertistica. Specializzato in saxofono, clarinetto e musica d’insieme per fiati, affianca all’attività performativa un costante approfondimento storico e musicologico.

Nel corso della sua formazione si avvicina al saxofono iniziando dal soprano, per poi dedicarsi al tenore e al contralto, sviluppando una profonda passione per lo strumento. Questo interesse lo conduce a intraprendere ricerche sugli aspetti meno noti della storia del saxofono, entrando in contatto con importanti collezionisti internazionali e viaggiando in Europa e negli Stati Uniti per raccogliere materiali e documentazioni rare. Nel 2003 pubblica per Mondadori il volume Sax, lo strumento del mito, divenuto nel tempo un riferimento per studiosi e appassionati.

È tra i fondatori dell’associazione “Sugar Kitty Jazz Club” e successivamente del “Piacenza Jazz Club”, realtà che da quasi vent’anni promuove il festival internazionale “Piacenza Jazz Fest”, contribuendo in modo significativo alla diffusione della cultura jazzistica sul territorio nazionale.

Parallelamente sviluppa un forte interesse per la dimensione corale, intesa come “orchestra di anime”, e fonda lo “Spirit Gospel Choir”, ensemble vocale dedicato alla spiritualità e alla tradizione del gospel, con il quale realizza scambi e collaborazioni artistiche internazionali.

È docente di saxofono, clarinetto e assieme fiati presso la Milestone School of Music di Piacenza, di cui è co-direttore. Nel 2021 viene ammesso al primo corso universitario di alta specializzazione “Circle Singing Educational” presso l’Università di Bologna (sede di Ravenna), promosso da Albert Hera, approfondendo ulteriormente la propria ricerca nell’ambito della vocalità e dell’improvvisazione collettiva.

Emy Battaglia

Nata a Lione nel 2011, Emy Battaglia è semplicemente la mia ragazzina, una giovane musicista dal grande cuore e dalla profonda sensibilità. Suona il flauto dall’età di 6 anni, coltivando la sua passione giorno dopo giorno con dedizione e gioia, grazie anche alle lezioni presso la scuola di musica.

Negli ultimi anni ha iniziato a cantare, esplorando un repertorio che va dal jazz alla bossa nova, fino ai brani romantici, mostrando già una naturale espressività e una dolcezza che tocca chi l’ascolta. Questa è la sua prima registrazione, un piccolo ma importante passo nel suo percorso musicale, e io sono fiero della mia piccola principessa, che con curiosità, tenacia e sensibilità ci regala ogni giorno momenti speciali.

Alain Scaglia

Fisarmonicista, tastierista e cantante, Alain Scaglia sviluppa un percorso artistico che unisce tradizione e contemporaneità, muovendosi tra musica d’autore, repertorio popolare e sonorità moderne. Attivo nel panorama musicale del Nord Italia, costruisce negli anni un’esperienza versatile che lo porta a esibirsi in contesti concertistici, festival e rassegne culturali, collaborando con diverse formazioni e progetti dal vivo.

La fisarmonica rappresenta il centro della sua identità musicale: strumento che interpreta con sensibilità espressiva e attenzione timbrica, esplorandone tanto la dimensione melodica quanto quella ritmica e armonica. Accanto alla fisarmonica, affianca l’utilizzo delle tastiere e l’attività vocale, ampliando così il proprio raggio d’azione artistico e contribuendo a creare sonorità ricche e riconoscibili.

Nel corso della sua attività ha preso parte a progetti dedicati alla valorizzazione della canzone italiana e del repertorio popolare, rivisitati con arrangiamenti originali e uno sguardo contemporaneo. L’esperienza maturata sul palco gli ha permesso di sviluppare una particolare attenzione alla dimensione performativa, privilegiando il contatto diretto con il pubblico e la dimensione narrativa della musica.

Parallelamente all’attività concertistica, coltiva l’interesse per la ricerca e l’approfondimento stilistico dello strumento, esplorando linguaggi che spaziano dalla tradizione folk alla canzone d’autore, fino a contaminazioni con il jazz e la musica leggera.

Musicista attento alla dimensione collettiva del fare musica, partecipa stabilmente a ensemble e collaborazioni artistiche, contribuendo con la propria sensibilità interpretativa alla costruzione di progetti condivisi. La sua attività si distingue per versatilità, presenza scenica e capacità di adattarsi a contesti musicali differenti, mantenendo sempre centrale l’espressività della fisarmonica come voce identitaria del suo percorso.