
Questa sezione raccoglie brani che non appartengono direttamente all’album, ma che ne fanno comunque parte in un senso più profondo.
Sono canzoni scritte in momenti diversi della mia vita: alcune risalgono a quando avevo 18 anni, altre sono nate molto più recentemente. Non seguono una linea unica, né un’idea precisa di progetto. Sono piuttosto frammenti di tempo, emozioni isolate, tentativi di dare forma a pensieri che in certi periodi non potevano aspettare un disco intero.
Ho scelto di includerle qui perché raccontano comunque un percorso. Anche se non entrano nella struttura dell’album, fanno parte della stessa storia: quella di un modo di scrivere che cambia, cresce, si interrompe e riparte.
Questi brani sono, in un certo senso, appunti aperti. Alcuni sono rimasti così per anni, altri sono stati completati in poco tempo. Tutti, però, conservano qualcosa del momento in cui sono nati.
Non sono “fuori” dall’album. Sono solo in un altro punto della stessa linea.
Il chiaror di Sera
Testo:
Io vorrei che tu fossi sera e che l’alba non ritornasse più,
e vederti quando, da lontano, rubi luce che brillerà per me.
Io vorrei che tu fossi sera, per guardare nei tuoi occhi,
come fossero pianeti, scoprendone i misteri.
Io vorrei che tu fossi sera e il tuo viso una tenera collina;
e, se le gocce cadono dal cielo, saranno lacrime d’amore
o pioggia per un fiore.
Io vorrei viaggiare su una barca, come fosse la tua bocca,
e, disteso, con le mani fra le mani, col fiato tuo che mi porta via,
guardarti fino a che non ci sei più.
E, se ascolti il suono del mio motore,
capirai che è di un aeroplano che vola sempre più su.
Io vorrei che tu fossi sera e, se un giorno, giorno tu sarai, notte
io sarò per sempre, amore.
Non ti dimenticare di darmi la tua mano, di guardarmi da lontano:
io saprò riconoscere il chiaror di Sera.
Descrizione:
Il brano mantiene lo stesso spirito intimo e spontaneo.
È una bossa, leggera e avvolgente, arrivata in modo naturale durante il percorso creativo.
Il testo è una poesia d’amore intensa e simbolica, in cui la “sera” rappresenta la donna amata: una presenza dolce, avvolgente e misteriosa. Esprimi il desiderio di restare per sempre in questo stato, rifiutando l’alba, che diventa simbolo di cambiamento e fine.
Nel finale il significato si fa più profondo e malinconico: se lei da “sera” diventa “giorno”, questo allude alla sua morte. Però non è una scomparsa definitiva — la sua essenza si trasforma in luce, qualcosa di eterno. Tu sai che riuscirai comunque a riconoscerla, perché quella luce continuerà a brillare, come una stella nel cielo.
La poesia, quindi, parla non solo di amore, ma anche di memoria e continuità: un legame che resta vivo anche oltre la perdita, trasformandosi in qualcosa di infinito.
Il tempo sta sfumando
Testo:
C’è un tempo per ricominciare e dare un pugno alla realtà,
nei giorni bui del tuo cuore che non si fermerà.
All’ombra di una grigia nuvola che mai più piangerà,
un sogno si nasconde e chissà dove andrà!?
E resto ad ascoltare il rumore del mare
e a correre, frugando nel cassetto dei ricordi!
Ma cosa avrò sbagliato?
Forse non mi avrai capito!?
Ma il tempo sta sfumando,
ma forse è già finito.
Ma se essere sinceri e dimostrare questo amore
non ha alcun senso nelle tue sciocche poesie,
e allora vai con quelli che ti faranno male.
e Allora vai con quelli che ti daranno dolore.
Di loro ti innamorerai,
o forse mi rimpiangerai.
Ma il tempo sta sfumando,
il tempo sta finendo,
il tempo ormai sta volando via.
E resto a guardare le onde del mare,
poi corro via gettando quel cassetto di ricordi,
perché il tempo sta sfumando,
il tempo sta finendo,
il tempo sta scorrendo
il tempo sta cambiando.
Il tempo ormai sta volando via.
É finito
Descrizione:
“Il tempo sta sfumando” è un brano intenso e introspettivo che racconta il viaggio emotivo di una persona che, dopo una delusione sentimentale e molte riflessioni sul proprio passato, prende coscienza di essere cambiata profondamente. Attraverso immagini evocative come il mare, le onde, i ricordi custoditi in un cassetto e un sogno che si nasconde all’orizzonte, il protagonista ripercorre momenti di dolore, dubbi e incomprensioni, cercando risposte alle ferite lasciate da una relazione ormai giunta al termine.
La canzone esprime il contrasto tra il desiderio di essere compresi e la consapevolezza che, a volte, l’amore e la sincerità non bastano a salvare un rapporto. Il protagonista osserva con amarezza la scelta dell’altra persona di allontanarsi, ma allo stesso tempo comprende che non può restare prigioniero del passato. I ricordi continuano a riaffiorare, ma il tempo scorre inesorabilmente e porta con sé cambiamenti inevitabili.
L’espressione “il tempo sta sfumando” assume un significato profondo e simbolico: non rappresenta soltanto il passare dei giorni o la fine di una storia d’amore, ma soprattutto la trasformazione interiore di chi racconta. Il tempo cancella lentamente ciò che era prima, portando via illusioni, sofferenze e aspettative. Il vecchio sé si dissolve poco alla volta, lasciando spazio a una persona nuova, più forte, più consapevole e segnata dalle esperienze vissute.
Nel finale emerge l’accettazione di una verità inevitabile: alcune cose finiscono, alcuni ricordi devono essere lasciati andare e il cambiamento fa parte della vita. Con nostalgia ma anche con determinazione, il protagonista comprende che non potrà più tornare ad essere la persona che era un tempo. Il passato rimane una parte importante del suo cammino, ma il futuro appartiene a una nuova versione di sé. “Il tempo sta sfumando” è quindi una riflessione sul valore del cambiamento, sulla crescita personale e sulla capacità di andare avanti anche quando lasciare andare fa male.